Press Coverage: Oustream, native and targeting are the keywords to evolve

Technology and innovation are the main focus for Viralize, the company CEO Marco Paolieri leads. Techology and innovation are crucial for the online video market, where viewability and engagement are the winning assets.
Original Italian text from Engage Contemporary Marketing & Media Magazine n°6, October 2016.

 

Il video advertising è un mercato in forte crescita, ma ancora non del tutto maturo e definito. Ne è convinto Marco Paolieri, CEO di Viralize e suo fondatore insieme a Ugo Vespier, Chief Product Officer, e Maurizio Sambati, Chief Technology Officer. La società, specializzata nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia per il video online, sta crescendo a ritmi sostenuti, segno che il mercato in cui opera è in pieno fermento e ancora aperto all’onnovazione giovane e dinamica di una realtà in piena espansione che ora punta all’espansione internazionale.

Come sta interpretando Viralize i trend emergenti del video adv?

Più di un anno fa, congiuntamente con la forte crescita del mercato mobile, abbiamo anticipato i tempi e sviluppato tecnologie e formati mirate all’erogazione pubblicitaria su mobile che si sono rivelate innovative e prime sul mercato. Oggi, nonostante la grande domanda di inventory , i placement video innovativi ed integrati nel contesto editoriale scarseggiano. Gli advertisers hanno la necessità di un targeting mirato e di contesti editoriali il più possibile in linea con il messaggio pubblicitario. Crediamo che parte del futuro del video adv passi dalla soluzione di questi problemi e ci poniamo in prima linea per dare il nostro contibuto facendo leva su tecnologia e innovazione.

In questo scenario resta però il problema di formati video troppo invasivi per gli utenti. Come vi state rapportando a questa questione?

È senz’altro un problema reale, come dimostrato dalla crescente diffusione degli ad blocker. Crediamo che il problema derivi da una mancata integrazione dell’esperienza pubblicitaria con i contenuti editoriali. La pubblicità native rappresenta una grande opportunità per arricchire i contenuti editoriali. Con i formati nativi che proponiamo ai nostri editori, diamo la possibilità di arricchire il contenuto con video correlati insieme a video ads sponsorizzati. Con il Native, Viralize fa da ponte tra editori e creatori di contenuti, attraverso formati che conciliano la distribuzione di video correlati, monetizzati attraverso pre-roll, e contenuti sponsorizzati. Questo permette di creare inventory video in contesti editoriali che, per natura, non sono intrusivi.

Come ha chiuso Viralize il primo semestre? E quali i risultati raggiunti dal formato VIP?

Il primo semestre di quest’anno ha segnato per Viralize una forte crescita. In soli sei mesi abbiamo raddoppiato il fatturato dell’intero 2015, ed abbiamo avviato nel secondo semestre l’espansione internazionale. Video in Picture è oggi il nostro formato outstream più richiesto e di successo. Nasce come risposta alle esigenze dirette di inserzionisti ed editori. Se da un lato gli inserzionisti sono alla ricerca di alti tassi di viewability e coinvolgimento, gli editori vogliono mantenere un buon compromesso tra esperienza utente e ricavi pubblicitari, limitando l’intrusività degli spot. Video in Picture è il punto d’incontro tra queste due esigenze. Abbiamo ricreato sul web l’esperienza della modalità “picture in picture” tipica della televisione, riuscendo così ad ottenere performance sui più importanti KPI, come VTR, viewability e CTR, superiori ai benchmark di riferimento.

Siete al lavoro su qualche novità che è possibile anticipare?

Stiamo lavorando a delle novità nell’ambito dei dati e dei contenuti che comunicheremo entro fine anno. Nel frattempo Viralize continua la sua espansione internazionale. In particolare, dopo l’apertura del mercato UK a giugno, apriremo in Spagna e USA nel mese di ottobre.

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